2012

 

Padiglione A  -  Stand 14

Galleria Marelia, Bergamo
http://www.galleriamarelia.it/

Artisti: Carlo Cane, Gianluca Chiodi, Gianni Cuomo, Claudio Destito, Danilo Marchi,
Stefania Migliorati, Movimento Madi internazionale, Arianna Tinulla, Angela Viola

Dove: quartiere fieristico di Bergamo, via Lunga_maps
Orari: inaugurazione venerdì 13 gennaio 2012 ore 18.00 
          sabato 14 e domenica 15 ore 10.00/20.00 - lunedì 16 ore 10.00/13.00

http://www.bergamoartefiera.com/

 

2011

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Rassegna nazionale di arte contemporanea
A cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari

Inaugurazione: 17 dicembre 2011 h 18.30
Unione dei Comuni del Versante Ionico, Isca sullo Ionio

Dal 17 al 30 dicembre 2011
Luoghi espositivi: Badolato, Cardinale, Davoli, Isca Sullo Ionio, San Sostene,
S. Andrea dello Ionio, S. Caterina dello Ionio, Guardavalle

Cogliere la realtà nelle sue varie apparenze, portare in superficie le pulsioni e i desideri radicati nell'inconscio collettivo, rilevare e assorbire i simboli del presente, anticipare i tempi proiettandosi nel ciclo evolutivo del futuro: l’attenzione dell’artista si rivolge verso i segreti codici dell’esistenza, suggellando nei ritmi dell'immagine il bisogno di conoscenza.
E’ con queste riflessioni e sensazioni che ci avviciniamo alle opere esposte in arte a sud, una mega rassegna che unisce e coinvolge attivamente otto piccole realtà urbane, situate nel versante ionico di Catanzaro, in una rete comune di promozione dell’arte contemporanea. Un percorso unitario, attraverso otto mostre collettive dislocate in altrettanti luoghi espositivi, che
ricalca la metafora della fusione arte, cultura, territorio.
I curatori, Settimio Ferrari e Francesca Londino, hanno raccolto in 48 nomi un fenomeno significativo della scena artistica emergente nazionale, ponendo allo stesso tempo l’accento sul fatto, ancor più interessante, che i diversi linguaggi visivi sono pienamente e straordinariamente legati alla contemporaneità.
Le opere selezionate rappresentano, infatti, il perfetto esempio di una ricerca artistica che oltrepassa la semplice dilettazione estetica per coinvolgere temi legati alla quotidianità dell'esistenza. Tra segnali, emozioni, storie, esistenzialismi, tensioni a volte leggermente attenuate da una vivace ironia, il fantastico e l’immaginario planano sul reale, mascherando con il più spavaldo
realismo ciò che si crede impossibile.
Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, è stato elaborato dall’Unione dei Comuni del Versante Ionico insieme agli otto enti territoriali che ospitano la rassegna.

Artisti: Elisa Anfuso, Claudio Ardizzoni, Beatrice Alegiani, Angelo Barile,
Michele Bono, Linda Carrara, Maurizio Cariati, Loredana Catania, Sonia
Ceccotti, Andrea Grosso Ciponte, Giuseppe Ciracì, Valentina Cipullo, Elena
Del Fabbro, Delia Dattilo, Dellaclà, Ilaria Del Monte, Marco Demis, Daniele
Duò, Diego Dutto, Fabrizio Dusi, Damiano Fasso, Debora Fede, Gavino
Ganau, Max Gasparini, Fabiana Guerrini, Roberta Feoli, Vincenzo Larocca,
Francesco Liggieri, Mario Loprete, Federico Mazza, Francesco Manenti, Ilaria
Margutti, Sabrina Milazzo, Jara Marzulli, Andrea Martinucci, Andrea Riga,
Federico Romero Bayter, Michela Pedron, Arianna Piazza, Francesca Pizzo,
Sam Punzina, Roberta Savelli, Tina Sgrò, Vania Elettra Tam, Matteo Tenardi,
Angela Viola, Angelo Volpe, Giulio Zanet.

Comunicato stampa.doc

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Uno nessuno centomila

Tripersonale degli artisti

Angela Viola
Linda Carrara
Paolo Bandinu


 

a cura di Annalisa Bergo

Inaugurazione venerdì 11 novembre 2011 alle ore 19.00

 

 

UNO NESSUNO CENTOMILA

L’Unicità, l’Assenza e la Molteplicità. Tre quantità dipendenti l’una dall’altra, tre misure che vivono in una relazione di passaggio continuo tra la mancanza di materia e la sua presenza. Tre stati che nella matematica sono rappresentati da numeri (0, 1 e multipli), cifre riconoscibili che descrivono entità astratte basandosi su un sistema di numerazione convenzionalmente accettato. L’effimero che si fa reale solo quando viene socialmente riconosciuto.
Tre sono anche gli artisti scelti per indagare, attraverso le opere in mostra, il modo in cui si pone l’Uomo contemporaneo di fronte ai cambiamenti repentini della società ed il conseguente spaesamento che la perdita di certezze provoca.
Mai come ora, molte paure condivise a livello sociale stanno emergendo contemporaneamente. I fatti di cronaca, unitamente alla situazione politica ed economica mondiale, hanno pesantemente influenzato il modo di pensare il proprio futuro. Sono in particolare i giovani a ritrovarsi al centro del vortice di relativismo che sta repentinamente sciogliendo il futuro nel presente. Ognuno ricerca le conferme della propria esistenza e le giustificazioni alle azioni personali negli altri, il senso di appartenenza, ad un luogo oppure ad un gruppo, diventa indispensabile per potersi riconoscere come persone ed affermare la propria identità.
La realtà si caratterizza per non dare più valore all’Unicità, ma alla Molteplicità.

L’Assenza viene giudicata come uno stato negativo e, pertanto, allontanata con orrore. Il multiplo, la scomposizione dell’intero nelle sue parti per raggiungere il maggior numero di persone possibili, il concetto del “qui ed ora” applicato ad ogni campo, sono le linee guida per il raggiungimento di un’onnipresenza utopica. Tutto è frazionato e rivenduto a pezzi. Anche le scelte personali. Tutto è appiattimento. Il livello necessario per rimanere a galla e non scivolare nell’oblio. La mostra si pone come una ricerca attorno alla reazione dell’Uomo, con una particolare attenzione rivolta ai giovani, davanti alla perdita di certezze ed alla conseguente esibizione della frammentarietà interiore, intesa come fragilità, ma anche come complessità dell’Io.
Linda Carrara, Angela Viola e Paolo Bandinu sono i giovani artisti selezionati, che vivono in prima persona questi mutamenti, trasponendo interrogativi e dubbi personali nelle loro opere.

Linda Carrara presenta tele di grandi dimensioni, spazi asettici nei quali sono intrappolate sagome tracciate a matita. I suoi personaggi sono bloccati sulla tela in azioni congelate, il corpo reso rigido dal tempo trascorso in attesa di una decisione.
Il silenzio si stende delicato anche sui disegni a penna calligrafica e sulle tele di Angela Viola. Figure femminili che svaniscono lasciando visibili solo alcuni dettagli, evidenziati e disegnati dal filo rosso, elemento costante che si aggrega e si distende pervadendo l’ambiente circostante.
Il lavoro di Paolo Bandinu, prende avvio dai dipinti ad olio evolvendosi in Storie Pittoriche per mezzo di un montaggio video in stop motion. Le sue tele rappresentano interni borghesi, angoli di stanze domestiche caratterizzate da elementi essenziali all’interno delle quali si muovono le figure umane appena abbozzate. Il titolo della mostra è un chiaro omaggio all’ultima opera di Pirandello,“Uno, Nessuno e Centomila”, pubblicata nel 1926 e sintesi del suo pensiero.
La mostra è costruita come un percorso d’insieme, una sorta di romanzo di formazione in cui le singole opere degli artisti si compenetrano fino a formare un insieme percepito in modo unitario. Le opere esposte pongono una serie di interrogativi nati dalle riflessioni degli artisti sul tempo ed i fatti attuali, dubbi e incertezze nei quali l’intera società contemporanea può riconoscersi.

Annalisa Bergo

 

Comunicato stampa.pdf

Invito

Rassegna stampa

FOTO DELL'INAUGURAZIONE

 

 

 

Ingresso libero
dal 12-11-2011 al 27-11-2011

presso

Fabbrica Borroni 
via Matteotti,19 - Bollate (Mi)
Consulta la mappa

Telefono: 02 36507381
location@fabbricaborroni.it

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angela_viola

Angela Viola
artista finalista al Premio Patrizia Barlettani con l'opera "Happy Family"

NEXT GENERATION

PREMIO PATRIZIA BARLETTANI

Sabato 15 ottobre 2011
presso Fabbrica Borroni
via Matteotti 19, Bollate (Mi)

Nella serata verrà presentato il catalogo riguardante l'opera dei trenta finalisti, che si saranno contesi fino all'ultimo i tre riconoscimenti messi a disposizione, in questa edizione, dall'organizzazione del Premio.
- Premio della Giuria Popolare, assegnato attraverso il libero voto espresso dai visitatori del sito www.premiopatriziabarlettani.it
- Premio della Critica assegnato da Igor Zanti, curatore e prezioso collaboratore dell'edizione di quest'anno
- Premio della Giuria, assegnato dai 6 giudici chiamati ad esprimersi per l'occasione.

Per i primi due riconoscimenti è prevista una targa/premio
Per il Premio della Giuria è previsto un riconoscimento in denaro (3000 €) ed il diritto ad esporre all'interno della manifestazione denominata "Settimana dell'Arte" organizzata da Galleria San Lorenzo per la primavera del 2012.

La giuria di questa edizione è così composta:
-Eugenio Borroni - Presidente e fondatore di FABBRICA BORRONI
-Igor Zanti - Critico, curatore, giornalista, storico dell'Arte
-Roberto Coda Zabetta - Artista contemporaneo
-Riccardo Rizzo - libero professionista, collezionista
-Massimo Barlettani - co-titolare di B&A esperto in marketing, comunicazione e immagine
-Paolo Bacchereti - presidente di Art Club

I TRENTA ARTISTI FINALISTI_______Link

IL PREMIO PATRIZIA BARLETTANI NEXT_GENERATION
Il Premio Patrizia Barlettani nasce nell'ottobre del 2009 a seguito della prematura scomparsa di Patrizia Barlettani socia della Casa d'Arte San Lorenzo, da sempre impegnata alla ricerca, la valorizzazione ed il sostegno dei giovani artisti italiani e non.
E' stata per molti un punto di riferimento nella scena contemporanea.
Attenta talent-scout e sensibile gallerista ha lasciato un vuoto per molti incolmabile. Ecco perché i suoi soci, Antonella Tabani, Paolo Bacchereti, Roberto Milani e Massimo Barlettani hanno deciso di istituire questo premio.

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Sevilla - Palermo_________Palermo - Siviglia

22 SETTEMBRE 2011 - 21 OTTOBRE 2011

a cura di Luca Pantina e Jesús Reina Palazón

Progetto di Luca Pantina

Sala de Exposiciones KSTELAR 22 _ maps
C/ Castelar, 22
41001 Sevilla
Delegación Provincial de Cultura
Consejería de Cultura | Junta de Andalucía


Artisti:
Nuria Carrasco (Carrasco & Mateos)
Alessandro Di Giugno
Federico Guzmán
Jesus Palomino
Luca Pantìna
MP & MP Rosado
Croce Taravella
Angela Viola

Sevilla - Palermo / Palermo - Siviglia, è un progetto artistico ideato dall'artista siciliano Luca Pantina, che dal 2003 vive tra Siviglia e Palermo, e co-curato dall'artista insieme a Jesús Reina Palazón. Il costante contatto che Luca Pantina mantiene con i protagonisti dell'arte contemporanea delle due città ha dato vita al progetto della mostra che nasce dal desiderio di creare una connessione tra l'arte contemporanea andalusa e siciliana. Una proposta che parte dalla personale aspirazione di Luca Pantina e che diviene un progetto con lo scopo di coinvolgere più artisti. 
Nuria Carrasco (Carrasco e Mateos), Federico Guzmán, Jesús Palomino e i gemelli MP & MP Rosado compongono la rosa di artisti andalusi che prendono parte al progetto e dialogano con il linguaggio dei palermitani Alessandro di Giugno, Croce Taravella, Angela Viola e lo stesso Luca Pantina. 
Significative sono le conversazioni degli artisti coinvolti che accompagnano il progetto e quelle di alcuni protagonisti del mondo dell’arte sivigliana e palermitana, coinvolgendo così l’intero panorama artistico di entrambe le città. 
Il contributo da parte del contesto Sivigliano, negli interventi, coinvolgono il gallerista Rafael Ortiz, responsabile di una delle gallerie più importanti di Siviglia, Juan Bosco Díaz Urmeneta, critico, curatore e professore di estetica presso l'Università degli Studi di Siviglia, Miki Leal, artista sivigliano e Jesús Reina Palazón, docente e curatore indipendente. Marina Giordano, critico d'arte, curatrice e docente presso l'Università di Palermo e Massimo Cannatella, direttore dello Spazio Cannatella rappresentano la città di Palermo. Si tratta di un importante, unico ed interessante documento, nel quale vengono espresse opinioni e riflessioni sulle loro esperienze e la realtà dell’arte contemporanea di Siviglia e Palermo. 
L'inaugurazione della mostra avrà luogo a Siviglia il 21 settembre 2011 nella sala Kstelar 22 presso la Delegación Provincial de Cultura di Siviglia. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 21 ottobre 2011. 
La data di presentazione della mostra a Palermo è in via di definizione. 

Comunicato stampa

Rassegna stampa

DIARIO DE SEVILLA

LOBODILATTICE

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MI VOTU E MI RIVOTU
a cura di Tiziana Pantaleo

13 agosto - 23 agosto 2010

Vicolo Orfanotrofio, Sciacca (Pa) / maps

Catalogo

Video

Foto

Angela Viola
"MA(ta)SSE"
2011
installazione, dimensioni variabili

Opera in esposizione

 

Artiste

Vanessa Alessi
Simona Amaro
Simona Di Michele
Martina Di Trapani
Serena Fanara
Linda Glorioso
Rosangela Leotta
Katia Licari
Andrea Stepkova
Angela Viola

Mi votu e mi rivotu prende vita da una selezione totalmente al femminile, non per scelta, ma per necessità...
Nella suggestiva cornice del centro storico di Sciacca, alle spalle del Duomo in stile normanno risalente al XII secolo, proprio sotto l'abside si apre il Vicolo Orfanotrofio. La mostra si sviluppa all'interno del vicolo, tra le mura di un vecchio rudere deteriorato e lo studio di Rosario Cantone, artista saccense.  10 artiste offriranno la loro riflessione, con sensibilità e passione, sui fremiti e sull'irrequietezza che accompagnano il votarsi e rivotarsi.

Thanks to Rosario Cantone

MI VOTU E MI RIVOTU

Chiudere gli occhi, e un attimo dopo riaprirli. E’ il momento in cui scatta un meccanismo che mette in moto azioni involontarie. Il movimento, quasi impercettibile, sveglia quei muscoli che vanamente tentavano di trovare riposo.
Preludio di smanie, pensieri, ossessioni, riflessioni e ricordi accompagneranno in maniera inconciliabile il nostro sonno. Istintivamente e con sincerità sarà il corpo a rispondere - la mente è stanca, cerca una tregua - ed è lui a prendere il controllo. 
Diversamente, se l’uomo soffre d’insonnia, pensa e non dorme, la donna si vota e si rivota .
Una silenziosa agitazione racchiusa naturalmente nelle donne, che le unisce in una condizione comune, pregna di sensibilità e passione. 
Vutarisi - che nel dialetto significa girarsi, muoversi - è la parola che esprime quello stato di irrequietezza, l’agitarsi nel letto in preda alla mancanza di sonno.
Quel letto che diventa schermo dei nostri gesti e il lenzuolo su cui poggiamo, ne traccia la trama. In antitesi all’immagine del lenzuolo stirato e piegato, riposto in attesa, come in una sospensione momentanea, nella notte il nostro si aggroviglia, e vi si annidano i flussi di pensieri che annunciano svolgimenti. Diventa la testimonianza del nostro essere lì dentro quel vortice introspettivo, diventa lo specchio in cui si riflettono i nostri sogni e i nostri incubi. Magicamente diventa pagina su cui scrivere ma al tempo stesso, avvolgendoci, ci copre e ci protegge nel fremito e nella confusione diventa fonte di sicurezza.

Nella tradizione siciliana, mi votu e mi rivotu è uno struggente canto d’amore, un grido scritto su quel lenzuolo, che con incondizionata passione dà voce a quei grovigli.
E’ con questo senso che il votarsi dialettale si congiunge al votarsi letterale della lingua italiana. Una moltitudine di accezioni che forse meglio spiegano quel fremito protagonista di queste righe.
Votarsi è dedicarsi. 
Votarsi è consacrarsi.
Votarsi è offrire se stessi.
Una dedica, una consacrazione, un offerta, che spiritualmente si concretizza nelle opere di dieci artiste che sul quel lenzuolo scrivono con il linguaggio dell’arte. 

Tiziana Pantaleo

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Mostra collettiva di giovani artisti selezionati dalla Giuria del concorso Milano Arte Giovane



SpaziArti è lieta di invitarti all'inaugurazione della mostra  di giovani artisti selezionati dalla Giuria di MAG (Milano Arte Giovane) Prize,
il concorso organizzato da SpaziArti. Vieni a vedere le opere dei finalisti, che potrai conoscere mentre gusti un insolito aperitivo all'insegna dell'arte. 

PRIMA CLASSIFICATA: Angela Viola

"My bad(bed)room", 2011
Opera in esposizione

Finalisti sezione pittura

Finalisti sezione Fotografia

SpaziArti Ungallery
Corso Buenos Aires 23 - Milano
aperta tutti i giorni dalle 17:00 alle 19:30 (escluso la domenica)
www.spaziarti.com

L'ESPOSIZIONE SARA' VISITABILE FINO AL 15 SETTEMBRE 2011

***Foto inaugurazione***

 

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Vincenzo Todaro / Angela Viola

a cura di Martina Colajanni

opening 04.03.2011 ore 19
04.03.2011 - 03.04.2011

Spazio Cannatella, Via Papireto 10, Palermo / maps

spaziocannatella@hotmail.it  
www.massimocannatella.it  

CATALOGO FORMATO PDF

Un percorso mirato alla riscoperta dell’identità in un epoca dove smarrimento e mancanza di ideali fanno da padroni. Pittura, collage ed installazione si alterneranno all’interno di un percorso empatico.
La mostra, dal titolo Breaking souls, proporrà una serie di lavori accomunati dalla medesima voglia di svelare i risvolti più inquietanti dell’essere umano.
Gli artisti decidono di intraprendere una ricerca mirata alla comprensione dell’individuo scegliendo un linguaggio che va dal disegno all’installazione.
Vincenzo Todaro, più vicino alla pittura e alla fotografia, crea un lavoro di sottrazione ritagliando i volti dei soggetti scelti. Angela Viola, attraverso i suoi collage, richiama la nostra attenzione creando piccole storie su tela all’interno di scenari surreali. Anche lei, come Vincenzo Todaro, percorre la strada della sottrazione, facendo di questa, un punto di forza più che una reale debolezza.
Una tenace riflessione sulla mancanza, propria dell’uomo moderno, ma anche sulle numerose possibilità che egli ha per cominciare ad esistere realmente, nonostante l’alienazione a cui va incontro.

“Breaking souls come anime in procinto di interrompersi, incapaci di potersi esprimere, ostacolate, distillate in un limbo dal quale è arduo poter sfuggire e nel quale, già morti, ne perdiamo l’Essenza. Il sentimento che percorre tutte le anime presenti in mostra è quello di totale alienazione, di implacabile congelamento, di morte apparente. Nostalgica, è invece, l’emozione con cui ci si appresta a guardare al passato di questi spettri, che di umano hanno ormai ben poco, e che vivono in una continua fase di “corto circuito”. Ma l’incapacità di esistere nel presente, non nasconde l’intima volontà di poter esistere nel futuro, come se questo fosse uno dei buoni propositi prima di una morte inaspettata”.

Martina Colajanni



The exhibition, entitled Breaking souls , propose a series of works share the same will to reveal the most worrying aspects of human being. The artists decide to search for a mankind comprehension using languages between drawing and installation.
Vincenzo Todaro, near painting and photography, creates his works cutting out character’s face. Angela Viola, through hers collage, catch our attention creating little tales on canvas in surreal settings.
Like Vincenzo Todaro, she follow the same way using removal as strongest point than weakness.
A deep thinking about the modern human being absence but also about several possibilities that he has to really exist in spite of the alienation.

“Breaking souls means in the process of break, unable to express themselves, impedes in a limbo where is difficult to runaway and where, already dead, we lost its Essence. The feeling inside all souls show in the exhibition represent total alienation and not real dead. Instead, the feeling how we see this ghost’ past, by now inhuman, is nostalgic. But the incapacity to exist in the present, do not conceal the deep will to exist in the future, like a good propose before an unexpected death”.


Martina Colajanni

 

Comunicato stampa

 

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